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Non si fermano i rimpatri dagli Usa, anche con Biden

Nei primi giorni in carica, l'amministrazione statunitense del presidente Joe Biden ha deportato centinaia di immigrati presenti illegalmente sul territorio americano nonostante la promessa elettorale di porre un freno ai rimpatri. La scorsa settimana, un giudice federale aveva ordinato all'amministrazione Biden di non applicare una moratoria di 100 giorni sulle deportazioni, ma la sentenza non richiedeva al governo di programmarle. Negli ultimi giorni, le forze dell'ordine statunitensi che si occupano di immigrazione hanno deportato immigrati in almeno tre paesi: 15 persone in Giamaica lo scorso giovedì, 269 persone in Guatemala e Honduras venerdì. E ieri erano previsti altri voli, secondo quanto scrive il Washington Post. Non è chiaro, però, quante di queste persone siano considerate minacce alla sicurezza nazionale o alla sicurezza pubblica o abbiano recentemente attraversato il confine illegalmente.

Alcune delle persone imbarcate sui voli potrebbero essere state espulse – un processo con un iter più rapido di quello della deportazione - in base a un ordine di sanità pubblica che l'ex presidente Donald Trump aveva invocato durante la pandemia di coronavirus e che Biden ha mantenuto in vigore. Tra chi è stato rimpatriato, c’è una donna che aveva assistito al massacro del 2019 in un Walmart in Texas – un tragico fatto di cronaca conosciuto come “El Paso Shooting” - che aveva provocato la morte di 22 persone. Aveva accettato di testimoniare contro l'uomo che aveva sparato e aveva già incontrato l'ufficio del procuratore distrettuale locale, secondo quando riportano gli avvocati della donna.

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Gianluca Pellegrino