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Stallo dei lavori della Trump Tower di Punta del Este: si rischia il tribunale

Gli azionisti dell'azienda costruttrice della Trump Tower di Punta del Este hanno chiesto alla giustizia uruguaiana di intervenire di fronte allo stallo dei lavori che secondo il progetto originale dovevano concludersi nel 2016. Nel 2019 gli amministratori delegati di Barbra S.p.A., l'impresa incaricata dei cantieri, avevano assicurato che il palazzo di lusso da 25 piani nella famosa località di villeggiatura sudamericana sarebbe stato completato entro dicembre del 2020.

La Trump Tower sulla Playa Brava di Punta del Este doveva avere circa 160 appartamenti dal valore di 6.000 dollari il metro quadrato, campi da tennis, piscine e un eliporto. Un investimento da 150 milioni di dollari raccolti dall'imprenditore argentino Moisés Yellati nel 2011, che riuscì a siglare anche un accordo con la Trump Organization per dare il proprio nome all'edificio. I figli dell'ex presidente statunitense, Eric e Ivanka Trump, hanno inaugurato il cantiere nel 2013, ma oltre sette anni più tardi la costruzione è ancora a metà. Ora gli azionisti chiedono alla magistratura uruguaiana di intervenire sulla società anonima e di rendere pubblici i documenti relativi alla gestione dei capitali. Yellati, infatti, avrebbe utilizzato parte dei fondi societari per l'acquisto di altre società in Uruguay, come hotel e terreni, rimanendo così senza il denaro necessario al completamento della torre Trump.

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Federico Larsen