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La prima carovana del 2021 bloccata in Guatemala

La carovana di migranti honduregni partita giovedì scorso da San Pedro Sula, la seconda città più grande del paese, è stata bloccata ieri a in Guatemala, a Vado Hondo, da polizia ed esercito locali. Le forze dell’ordine avevano creato un posto di blocco lungo l’autostrada per Chiquimula, in un punto fiancheggiato da un lato da un muro e dall’altro da un monte, non lasciando così possibilità di fuga ai migranti.

I migranti hanno quindi cercato di superare il posto di blocco ma le forze dell’ordine hanno utilizzato gas lacrimogeni, manganelli e scudi per impedire lo sfondamento, causando feriti tra i migranti. "Mi hanno colpito alla testa - ha detto uno di loro - Non sono venuto con l'intenzione di cercare problemi a nessuno. Siamo fratelli centroamericani, non stiamo cercando guai. Vogliamo solo passare".

Dopo lo scontro, centinaia di migranti si sono quindi seduti sulla carreggiata, rifiutandosi di andarsene e insistendo che gli fosse permesso di passare, facendo appello ai soldati appunto come “fratelli centroamericani”.

Solo alcuni dei migranti indossavano mascherine, e in evidente assenza di distanziamento sociale. Pochi avevano con loro un referto negativi del test per il Covid-1, richiesto in Guatemala a chiunque entri nel paese. Il ministero della Salute guatemalteco ha riferito che 21 dei migranti hanno cercato cure mediche presso i centri sanitari e sono risultati positivi al coronavirus. Il dipartimento ha detto che i 12 uomini e le nove donne non saranno rimpatriati in Honduras solo dopo aver svolto la quarantena nei centri in Guatemala. (Peg)

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