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La procura denuncia l'ex presidente Fujimori per le sterilizzazioni forzate contro donne indigene

La procura del Perù ha presentato in un'udienza pubblica la richiesta di rinvio a giudizio contro l'ex presidente Alberto Fujimori per il caso delle sterilizzazioni forzate compiute durante il suo governo, tra il 1996 e il 2000. Fujimori, condannato già a 25 anni per crimini contro l'umanità nel 2009, non si è presentato al procedimento, svoltosi in maniera remota, a causa di problemi di salute.

Il processo contro l'ex presidente e i suoi ministri per le sterilizzazioni forzate è uno dei più attesi in Perù. Il Piano di Salute Pubblica emanato durante il suo governo per ridurre l'altissimo tasso di natalità peruviana ha permesso la realizzazione di circa 300mila interventi di legatura delle tube e vasectomie in tutto il paese. Nel 2017 però, un rapporto del Ministero Pubblico ha confermato l'esistenza di quasi 5.000 casi in cui la sterilizzazione era stata praticata senza il consenso delle donne coinvolte, la gran maggioranza contadine indigene. Dopo anni di indagini, la procura è riuscita a documentare 1.307 casi, su cui la giustizia dovrà definire se esistono gli estremi per procedere a un'imputazione. Organizzazioni per i diritti umani e associazioni di vittime chiedono che si avanzi per delitti contro l'umanità. Già a ottobre avevano presentato un esposto alle Nazioni Unite, organizzazione che finanziò il piano di Fujimori negli Anni '90.

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Federico Larsen