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Proposta la creazione di un istituto iberoamericano per lo studio delle lingue indigene

Il parlamento boliviano ha dato il via ai lavori per dichiarare il periodo 2022-2032 il Decennio delle Lingue Indigene, in cui l'obiettivo principale è la creazione di un istituto iberoamericano per lo studio e la preservazione delle lingue parlate dalle popolazioni originarie latinoamericane.

Nel 2016 l'Unesco aveva dichiarato il 2019 l'anno delle lingue indigene, per il quale in Bolivia, paese in cui se ne parlano attualmente 33, erano previste diverse attività sospese dopo il colpo di stato contro l'ex presidente Evo Morales nell'ottobre di quell'anno. L'iniziativa pretende riprendere quel percorso iniziato cinque anni fa per dargli un contesto multilaterale. “Dobbiamo cercare alleanze strategiche a livello dei parlamenti internazionali, dal Parlamento Andino all'Eurolat, quello Amazzonico, Indigena, Del Mercosur, l'Unione Interparlamentaria per portare a concrezione gli obiettivi tracciati in questo ambito dallo stato boliviano”, ha spiegato Martha Ruiz Flores, rappresentante boliviana al Parlamento Andino, durante la riunione del Comitato Direttivo Interistituzionale dell'Anno Internazionale delle Lingue Indigene che ha ripreso i propri lavori.

 

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