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Insediata la nuova Assemblea Nazionale ma senza riconoscimento internazionale

L'Assemblea Nazionale composta dai rappresentanti eletti lo scorso 6 dicembre si è insediata ufficialmente a Caracas, sostituendo così legalmente quella eletta nel 2015 e controllata dall'opposizione. L'Unione Europea, gli Usa, e alcuni paesi della regione come Colombia e Uruguay, non riconoscono però la legittimità del nuovo parlamento, scelto durante comizi a cui la maggior parte dell'opposizione ha deciso di non partecipare perché considerati poco trasparenti.

Il Consiglio Europeo ha diffuso un comunicato in cui “si rammarica profondamente del fatto che l'Assemblea nazionale abbia assunto il suo mandato il 5 gennaio sulla base di queste elezioni non democratiche”. L'UE, prosegue il documento, porterà avanti un “dialogo con tutti gli attori politici e della società civile che mirano a riportare la democrazia in Venezuela, in particolare Juan Guaidó e altri rappresentanti dell'Assemblea nazionale uscente eletta nel 2015 in quella che è stata l'ultima espressione libera dei cittadini venezuelani in un processo elettorale”.

Intanto l'Assemblea Nazionale uscente presieduta da Guaidó ha proclamato la propria continuità istituzionale nonostante sia ufficialmente decaduta. I membri, tutti oppositori al governo di Nicolás Maduro, non hanno ancora chiarito dove e in che modo pretendono mantenere il proprio incarico di legislatori.

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