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Obrador decreta la proibizione del glifosato e del mais transgenico

Lo scorso 1 gennaio è entrato in vigore il decreto presidenziale che prevede l'eradicazione graduale dell'uso di semi geneticamente modificati di mais, e del pesticida Glifosato sul territorio messicano. Il decreto obbliga le agenzie statali incaricate a “astenersi dall'acquisto, uso, distribuzione, promozione e importazione di Glifosato o agro-chimici che lo contengano come ingrediente attivo, nell'ambito di programmi pubblici o di qualsiasi altra attività di governo”. A partire da quest'anno inoltre le autorità competenti “revocheranno e si asterranno dall'approvare permessi per la liberazione nell'ambiente di semi di mais geneticamente modificati”.

Il progetto del governo di Manuel Lopez Obrador è eliminare definitivamente l'uso di Glifosato e mais transgenico entro il 2024 in Messico. La misura era stata annunciata nell'agosto scorso dal governo messicano, citando anche casi di altri paesi che hanno proibito l'uso del Glifosato come Austria, Francia, Germania o Italia. Secondo uno studio pubblicato nella pagina ufficiale dell'esecutivo, il 90,4% delle famose tortillas che si consumano al giorno in Messico contengono mais geneticamente modificato, così come l'82% delle farine in commercio. La norma entrata in vigore all'inizio di quest'anno prevede la sostituzione di queste pratiche agricole con “alternative sostenibili, culturalmente adeguate, che permettano si mantenere la produzione, siano sicure per la salute umana, la diversità bioculturale del paese e l'ambiente”.

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