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Elvia Barrios è diventata la prima donna a presiedere la magistratura

La giudice della Corte Suprema Elvia Barrios ha assunto questo lunedì la presidenza del potere giudiziario peruviano dopo aver vinto la corrispondente elezione dello scorso 3 dicembre con 15 voti a favore e 11 contro. Si tratta della prima donna che ricopre quell'incarico in 196 anni di storia repubblicana del Perù. “Con questa notizia promettente, comincia un cambiamento nel nostro paese”, ha dichiarato il presidente Francisco Sagasti durante la cerimonia di insediamento, “comincia a consolidarsi una tendenza di giustizia di genere”.

Barrios si unisce dunque alla generazione di donne che assumono alti incarichi nelle istituzioni peruviane. Infatti attualmente sono donne le presidenti della Procura Generale, del Tribunale Costituzionale, del Consiglio dei Ministri e dell'Assemblea Nazionale.

Eppure la situazione delle donne peruviane, e l'azione della giustizia in questo senso, deve ancora migliorare. Durante il 2020 sono state registrate più di 5.000 sparizioni di donne, la maggioranza bambine e adolescenti, e la giustizia non ha mai messo in azione le agenzie specializzate promesse; i femminicidi ufficialmente registrati sono arrivati a 168 nel 2019, ma si teme che in realtà ne esistano molti di più. Proprio quest'anno le vittime delle sterilizzazioni forzate praticate durante il governo di Alberto Fujimori hanno elevato il proprio caso al Tribunale Internazionale dell'Aja per il riconoscimento della loro condizione di vittime di un delitto contro l'umanità.

Nel suo discorso di insediamento, Barrios ha sottolineato l'importanza della cooperazione internazionale nella lotta contro la tratta di persone, e ha ribadito il proprio impegno a modernizzare il potere giudiziario. “É il nostro tempo, il nostro momento per costruire insieme agli uomini una patria libera e inclusiva”, ha concluso.

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