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La Corte Costituzionale blocca le misure anti-Covid

Il governo dell'Ecuador ha dovuto sospendere l'attuazione del pacchetto di misure anti-Covid emanato lo scorso 21 dicembre dopo che una sentenza della Corte Costituzionale che l'ha dichiarato incostituzionale. Il presidente Lenin Moreno aveva stabilito un nuovo stato d'eccezione a causa dell'aumento nel registro dei contagi, la scoperta della nuova variante del virus nel Regno Unito e la drastica riduzione dei posti letto in terapia intensiva nel paese. Eppure secondo il massimo tribunale ecuadoriano tale misura straordinaria non può sostenersi “in un possibile rischio futuro e non attuale, senza informazione sufficiente, chiara e specifica”.

Lo stato d'eccezione, che attribuisce all'esecutivo facoltà straordinarie, era stato dichiarato già lo scorso 16 marzo e rinnovato a settembre, ma la Corte aveva già avvertito il governo che non avrebbe permesso un ennesima estensione giustificata in base ai rischi connessi alla pandemia. Il presidente Moreno ha obbedito alla sentenza ma ha anche ribadito in un messaggio a reti unificate che le capacità di risposta delle Unità di Cure Intensive del paese sono allo stremo, e ha chiesto collaborazione agli enti locali per stabilire uno schema che riduca la circolazione del virus.

Finora l'Ecuador a registrato 215.000 casi positivi e 14.059 deceduti a causa del Covid19. Secondo il governo entro gennaio è previsto l'arrivo delle prime 50.000 dosi del vaccino prodotto dalla Pfizer, con cui l'esecutivo ha accordato l'acquisto di 5 milioni di dosi che arriveranno al paese entro marzo.

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