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Proteste a Rio e San Pablo per la chiusura delle spiagge

Commercianti delle principali località turistiche del Brasile protestano in questi giorni contro le misure adottate dalle amministrazioni locali per limitare l'accesso dei turisti alle spiagge degli stati di Rio de Janeiro e San Pablo. Nel caso del governo dello stato paulista, sono stati aperti 12 procedimenti giudiziari contro altrettanti comuni costieri che si sono apertamente rifiutati di applicare i divieti di circolazione previsti nella “fase rossa” dichiarata per il 25, 26 e 27 dicembre. Gli stessi provvedimenti dovrebbero essere applicati anche tra il 31 dicembre e il 3 gennaio prossimi, ma imprenditori locali chiedono ai propri sindaci di ignorare la normativa come successo a natale.

Intanto a Rio de Janeiro continuano le proteste contro l'ordinanza che proibisce la tradizionale festa del Reveillon in spiaggia a capodanno. Il municipio ha anche interdetto l'uso delle spiagge a Copacabana e in altre zone turistiche.

Il presidente Jair Bolsonaro, politicamente opposto al governatore di San Pablo, Joao Doria, ha colto l'occasione per invitare i brasiliani ad andare comunque in spiaggia: “dove si trova più vitamina D? Prendendo il sole, ma hanno proibito a tutti di andare in spiaggia, una follia”, ha dichiarato durante una visita alla città di Santos, nello stato di San Pablo.

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