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L'Argentina ha legalizzato l'aborto

Con 38 voti favorevoli, 29 contrari e un astenuto, il senato argentino ha trasformato in legge la proposta inviata a fine novembre dall'esecutivo che legalizza l'interruzione volontaria della gravidanza entro la quattordicesima settimana di gestazione. La nuova norma prevede anche la possibilità per le cliniche private di dichiarare l'obiezione di coscienza istituzionale, ma con l'obbligo di derivare le pazienti che richiedano la pratica ad una struttura pubblica.

Nelle ultime ore di negoziazione è stata anche introdotta un'altra modificazione per allargare la base d'appoggio della legge: durante la promulgazione il presidente si è impegnato a porre il veto su di un articolo che parla di salute “integrale” come possibile causa per la pratica dell'aborto una volta scaduta la quattordicesima settimana, oltre a quella dello stupro. Il concetto di salute integrale infatti include anche il benessere psicologico ed emozionale della donna, e porta di fatto all'approvazione dell'interruzione della gravidanza in qualsiasi circostanza. Con questa piccola modifica, le promotrici dell'iniziativa si sono assicurate il voto positivo anche da parte di quei sei senatori che alla vigilia del voto rimanevano ancora indecisi. L'approvazione è stata dunque trasversale: anche ampie frange dell'opposizione hanno accompagnato col loro voto la legge, così come diversi senatori della coalizione che sostiene il presidente Alberto Fernandez hanno votato contro.

Fino ad ora l'aborto in Argentina solo era permesso in caso di rischio per la vita della donna o in caso di stupro di una minorenne. Dalla fine dell'ultima dittatura militare nel 1983 ad oggi, si calcola che 3.030 donne sono morte a causa di aborti clandestini, che secondo una stima della Commissione economica per l'America Latina e i Caraibi sono tra i 370.000 e i 520.000 l'anno. Durante la presentazione del progetto di legge alla camera, il ministro della sanità Ginés González García ha rivelato che nel 2017 sono stati registrati 38.599 ricoveri in ospedale a causa di aborti clandestini.

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