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In Messico e Argentina arrivate le prime dosi del vaccino

Lo scorso mercoledì è atterrato all'aeroporto della Città del Messico il primo carico di vaccini prodotti da Pfizer e BioNTech acquistato dal governo di Manuel López Obrador. Secondo le autorità ogni martedì arriverà un nuovo volo fino a raggiungere 1,4 milioni di vaccini per assicurare la prima tappa di immunizzazione contro il Covid19 nel paese. Già a partire da giovedì si è iniziato a vaccinare il personale della sanità. Il governo ha acquistato 34,4 milioni di dosi prodotte di Pfizer BioNTech, e sta negoziando l'arrivo di altri vaccini nel primo trimestre del 2021.

L'Argentina si è trasformata invece questo giovedì nel primo paese al mondo a ricevere un'alta quantità dei vaccini prodotti dal laboratorio russo Gamaleya. 300.000 dosi della Sputnik V sono arrivate a Buenos Aires e saranno applicate al personale sanitario sotto i 60 anni entro la fine dell'anno. Il governo di Alberto Fernandez prevede di ricevere 5 milioni di dosi da Mosca entro gennaio, mentre continua le negoziazioni con Pfizer ed AstraZeneca per raggiungere l'obbiettivo di 15 milioni di persone vaccinate entro marzo. A metà dicembre il ministro della sanità argentino, Gines Gonzalez García, aveva affermato che Pfizer aveva imposto una serie di condizioni “inaccettabili” per l'invio delle dosi che il paese aveva già riservato, tra cui una clausola di immunità giudiziaria e il monopolio dell'azienda privata DHL nel trasporto. Per questo Buenos Aires ha deciso di avanzare nell'arrivo della Sputnik V, che finora solo è stata spedita in quantità molto più moderate in Bielorussia e Venezuela.

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