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La storia delle popolazioni preispaniche delle Ande centro-meridionali

Un gruppo di ricercatori italiani e peruviani, coordinati dal Dipartimento di Biologia ambientale dell'Università La Sapienza di Roma, ha analizzato la morfologia dentale di un campione di 1591 individui provenienti da 66 siti della Bolivia, del Cile e del Perù, risalenti al periodo arcaico e intermedio tardo (tra il 1000 d.C. e il 1450 d.C.) per tentare di comprendere la complessa storia delle popolazioni che risiedevano in queste aree prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo.

I risultati dello studio, pubblicato su PLoS One, hanno permesso di individuare le dinamiche e i legami biologici tra i diversi gruppi umani e suggeriscono che la popolazione dell’area geografica studiata abbia subito l’influenza di due fattori importanti: la presenza stabile di una popolazione e il cambiamento culturale dovuto ai movimenti delle popolazioni.

“Ciò che è stato osservato si allinea alle informazioni ottenute da altri studi – spiega Alfredo Coppa del Dipartimento di Biologia ambientale – ovvero che la vicinanza geografica, così come le barriere geografiche, possono plasmare un popolo e le sue caratteristiche genetiche, soprattutto se si esaminano i momenti precedenti la comparsa dei movimenti di popolazioni su larga scala e dell’ascesa di forze politiche o Stati in grado di esercitare un controllo su vaste aree. Tuttavia, appare anche evidente la necessità di un’analisi che tenga conto non solo dell’area nella sua interezza, ma anche delle diverse realtà micro-regionali”.

Il lavoro è stato finanziato nell’ambito del progetto PRIN 2017 del Miur (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) “A multi-species genomic approach to assess pre- and post-Columbian population dynamics in South America” e del progetto ARIADNE plus di Horizon 2020.