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Cominciato il dibattito parlamentare sulla legalizzazione dell'aborto

Il Congresso argentino ha dato il via questo martedì a un nuovo dibattito intorno al progetto di legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza proposto dal governo a novembre. Il progetto prevede la legalizzazione dell'aborto entro le prime 12 settimane di gestazione e la possibilità per gli operatori sanitari di ricorrere all'obiezione di coscienza individuale sempre e quando gli ospedali garantiscano l'effettivo svolgimento della pratica. Attualmente sono in vigore gli articoli del codice penale che risalgono al 1912, e che permettono l'aborto solo in caso di pericolo per la salute della donna o di una gravidanza frutto di violenza sessuale contro minori.

Nel 2018 era già stato presentato un progetto, firmato dalla Campagna Nazionale per il Diritto all'Aborto, che riunisce più di 300 organizzazioni femministe di tutto il paese, che era però stato bocciato al senato per un pugno di voti. Come successo in quel momento, anche quest'anno il dibattito si è aperto in commissione parlamentare con gli interventi del ministro della salute, Ginés González García, la ministra delle donne, generi e diversità, Elizabeth Gómez Alcorta, dieci esperti dell'ambito della medicina, la scienza, la filosofia e la società designati dalle associazioni che difendono la legalizzazione e altri dieci invece contrari. Una volta approvato in commissione, il progetto passerà alla camera il prossimo 10 dicembre, dove la maggioranza si è già espressa in senso favorevole. La stampa argentina indica però un virtuale pareggio al senato, dove i rappresentanti delle provincie più conservatrici hanno maggior peso. La discussione è stata comunque inserita nel periodo di sessioni straordinarie, esteso per decreto dal presidente Fernandez fino a febbraio per affrontare l'emergenza del coronavirus. Si stima dunque che anche il voto definitivo al senato avverrà entro le prossime settimane.

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