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L'Onu chiede riforme urgenti contro il "razzismo strutturale"

La portavoce dell'Alto Commissario per i Diritti Umani dell'Onu, Ravina Shamdasani, durante la consueta conferenza stampa a Ginevra, ha esortato il governo brasiliano a mettere in atto “riforme urgenti alle leggi, alle istituzioni e alle politiche” per porre fine al “razzismo strutturale” che vive il paese. Secondo Shamdasani “l'eredità del passato è ancora presente nella società brasiliana come in altri paesi. I brasiliani neri subiscono il razzismo strutturale e istituzionale, l'esclusione, l'emarginazione e la violenza, con - in molti casi - conseguenze letali. Gli afro-brasiliani sono esclusi e quasi invisibili alle strutture decisionali e dalle istituzioni”.

L'uccisione di un uomo afro-brasiliano all'uscita di un centro commerciale a Porto Alegre lo scorso 19 novembre ha provocato un'ondata di manifestazioni in tutto il paese. L'aggressione è stata registrata da un testimone che ha diffuso il video sui social. Vi appaiono due guardie giurate che intervengono durante una discussione e finiscono col soffocare fino alla morte João Alberto Silveira Freitas, saldatore di 40 anni. Secondo Shadasani “Questo caso e la diffusa indignazione che ha suscitato evidenziano l'urgente necessità che le autorità brasiliane affrontino il razzismo e la discriminazione razziale in stretto coordinamento con tutti i gruppi della società, in particolare quelli più colpiti”.

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