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Rimandato il Festival di Viña del Mar

Non si terrà la 61esima edizione del festival di Viña del Mar, in Cile. E’ la decisione della dell’amministrazione locale e della TVN, la televisione nazionale cilena, insieme a Canal 13, che a causa dell’ampia diffusione della pandemia si sono viste costrette a rimandare uno degli eventi musicali più importanti e attesi in tutto il Sud America e di grande eco in tutto il mondo. La “Gaviota de Plata” (Gabbiano d’argento), “l’Antorcha de Plata” (Torcia d’argento) e “l’Antorcha de oro” (Torcia d’oro), i premi del festival, non saranno assegnati nel 2021 a nessun artista; se le condizioni lo permetteranno, succederà nel 2022.

Ogni estate dal 1960 (è il festival più antico e più grande dell’America Latina), nella terza settimana di febbraio la città di Viña del Mar ospita artisti provenienti da tutto il mondo che concorrono per aggiudicarsi i premi. Dieci edizioni sono state vinte da canzoni italiane, come “Nel blu dipinto di blu” interpretata da Simona Galeandro. Il pubblico, composto da 15mila spettatori, ha un ruolo centrale ed è stato ribattezzato“el monstruo” (il mostro): “mangia l’artista” se ritiene che la sua esibizione non sia degna, fischiando tanto da impedirgli di proseguire. E’ forse proprio in vista della possibile assenza e interazione del pubblico che si è deciso di sospendere l’evento.

In Cile, infatti, ad oggi si registrano 524mila contagi e 14.611 morti. Anche se la situazione sembra essere migliore rispetto ad altri paesi dell’America Latina come Brasile, Colombia e Argentina, un evento di questa portata potrebbe compromettere l’attuale situazione. Non bisogna dimenticare, però, che il Cile è stato uno dei paesi in cui il lockdown è durato più a lungo, soprattutto in alcune zone, tra cui la capitale dove è durato quasi cinque mesi. La città-giardino di Viña del Mar - normalmente presa d’assalto da cileni e non nell’alta stagione - si trova nella regione di Valparaìso, entrata da pochissimo nella fase 3 del piano “Paso a Paso” del governo cileno, che comprende cinque fasi per tornare alla normalità: quarantena, transizione, preparazione, apertura iniziale e apertura avanzata.

Gianluca Pellegrino - Emanuela De Martino