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Ratificato il Trattato di Escazú, l'accordo latinoamericano sul clima e l'ambiente

Il Senato messicano ha ratificato con 66 voti favorevoli il trattato di Escazú, firmato nel 2018 in Costa Rica, e considerato come il primo accordo regionale sulla regolazione dello sviluppo sostenibile e la protezione dell'ambiente. Con l'approvazione del Messico, il trattato raggiunge la quota prevista di undici paesi aderenti necessaria per entrare in vigore. Fino ad ora è stato ratificato da Argentina, Antigua y Barbuda, Bolivia, Ecuador, Guyana, Nicaragua, Panamá, Saint Vincent e Grenadine, Saint Kitts e Nevis e Uruguay.

Il Trattato di Escazú è il primo accordo ambientale al mondo che include protezioni specifiche per i difensori dei diritti dell'ambiente. L'America Latina è infatti uno dei territori più pericolosi per gli attivisti ambientali, con 148 difensori ambientali uccisi nel 2019 su 212 registrati a livello mondiale secondo Global Witness. L'accordo ha come principale obbiettivo “garantire la piena ed effettiva implementazione dei diritti di accesso all'informazione ambientale, partecipazione pubblica nei processi di decisione ambientale e accesso alla giustizia nelle questioni ambientali”. Eppure in paesi come Cile, Colombia e Perù l'approvazione dell'accordo suscita duri dibattiti parlamentari che si sono conclusi con la bocciatura. Secondo i suoi detrattori, il trattato obbligherebbe i governi a prendere misure che ritarderebbero lo sviluppo industriale e ridurrebbero la sovranità nazionale nelle tematiche che sono oggetto dell'accordo.

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