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Gli indigeni nella Costituente, ora la parola passa al Senato

La Commissione Costituzione del senato cileno ha approvato settimana scorsa il testo della riforma che include 24 rappresentanti delle comunità indigene del paese nella Convenzione Costituente. In questo modo, l'organo che dovrà preparare la nuova costituzione a partire dalla seconda metà del 2021, sarebbe composto da 179 membri, e non 155 come previsto. La modificazione dovrá ora essere approvata dai 3/5 dei senatori in carica, un traguardo però che a prima vista sembrerebbe difficile da raggiungere.

La Convenzione Costituente è l'istituzione scelta dai cittadini durante il plebiscito realizzato lo scorso 25 ottobre per procedere alla sostituzione della costituzione cilena. Quella attualmente in vigore è stata scritta ed approvata sotto il regime militare di Augusto Pinochet nel 1980, e non riconosce nemmeno l'esistenza di diritti specifici per le collettività indigene del paese, che rappresentano più di 2 milioni di persone. Il prossimo 11 aprile si realizzerà l'elezione della Convenzione, che una volta insediata avrà un massimo di 12 mesi di tempo per preparare il nuovo testo costituzionale.

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