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La Cooperazione italiana che aiuta La Habana Vieja a rinascere

Dalla cultura come veicolo di cooperazione al ‘case study’ dell’Avana, dove sono numerosi i progetti già effettuati o in corso di svolgimento: l’Aics, Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è stata protagonista questa mattina del Festival della diplomazia, con uno spazio dedicato a quello che l’organismo nato nel 2016 fa all'estero per il monitoraggio, l'implementazione e l'analisi sul terreno delle esigenze di sviluppo dei Paesi partner. Il compito dell'Agenzia è quello di svolgere le attività di carattere tecnico-operativo connesse alle fasi di istruttoria, formulazione, finanziamento, gestione e controllo delle iniziative di cooperazione internazionale. In particolare, il video dell’Aics, si è concentrato sulle attività in corso a L’Avana, capitale di Cuba che è uno dei partner dichiarati ‘prioritari’ dalla Cooperazione italiana.

Rosa Stevan, direttrice della sede Aics de L’Avana, ha illustrati i vari progetti in corso, che si muovono lungo tre direttirici: la valorizzazione e recupero del patrimoLa nio storico e culturale; il rafforzamento di un turismo culturalmente e ambientalmente sostenibile; il sostegno alla cultura sia dal punto di vista artistico che economico.  Tra questi, menzione per Habana Vieja, il programma di appoggio al processo di recupero integrale del centro storico de L’Avana, specificamente nel settore Plaza Vieja-Plaza del Cristo,  realizzato insieme a IILA (Organizzazione internazionale italo-latinoamericana): “Habana vieja affianca il processo di recupero del centro storico dal 1994 – spiega Stevan – con lavori di restauro e riqualificazione di 4 edifici, e un edificio scolastico, di cui due già ultimati”. E poi ancora InnovaCuba, una serie di interventi internazionali e intersettoriali per salvaguardare il patrimonio culturale del Paese; Havana Spazio Creativo; Que no Baje el Telon!  e molti altri.

 

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