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Pepe Mujica si ritira dalla politica

L'ex presidente dell'Uruguay, José “Pepe” Mujica, ha rinunciato ufficialmente al proprio incarico come senatore e annunciato il suo ritiro definitivo dalla vita politica del paese. “Nella vita c'è un tempo per arrivare e uno per andarsene”, ha detto Mujica durante il suo discorso di commiato dal senato, caldamente applaudito da tutte le forze politiche presenti.

Mujica ha poi rivolto il suo messaggio alle giovani generazioni: “Trionfare non significa vincere. Trionfare significa sapersi rialzare ogni volta che si cade”. Ottantacinquenne, assicura che non è più in grado di sostenere gli obblighi della carica per cui è stato eletto nel 2019. La pandemia, che gli impedisce di riunirsi coi suoi elettori e girare il paese, ha precipitato la decisione.

Mujica è stato dirigente di spicco della guerriglia del Movimiento de Liberación Nacional-Tupamaros (MLN-T) negli anni '60. Arrestato nel '73 con l'avvento della dittatura militare, ha trascorso 12 anni imprigionato in condizioni disumane, torturato e in isolamento totale durante tutta la prigionia. La sua storia divenne internazionalmente famosa col ritorno alla democrazia nel 1985. “Ho la mia buona dosi di difetti”, ha spiegato durante l'ultimo discorso al senato. “Sono passionale. Ma nel mio giardino non coltivo l'odio. Ho imparato una dura lezione che mi ha imposto la vita: l'odio ci fa diventare ottusi, perché ci fa perdere l'obiettività di fronte alle cose. L'odio è cieco, come l'amore, ma l'amore è creatore, e l'odio ci distrugge”.

Diventato dirigente della coalizione di sinistra uruguaiana Frente Amplio, nel 2010 è stato scelto dal partito come successore del primo presidente progressista dell'Uruguay, Tabaré Vazquez. Durante la sua presidenza sono state approvate riforme sociali che hanno messo il paese tra i più avanzati del mondo in termini di riconoscimento dei diritti individuali, come il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la legalizzazione della marijuana e dell'aborto.

Oltre a Mujica, anche l'ex presidente Julio María Sanguinetti ha annunciato che abbandonerà l'incarico di senatore per motivi di salute. Sanguinetti era stato il primo presidente eletto dopo il ritorno alla democrazia nel 1985, poi rieletto nel 1995, e ancora oggi uno dei dirigenti di spicco del tradizionale Partido Colorado.

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Federico Larsen