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Estesa la quarantena fino al 25 ottobre ma Buenos Aires allenta

Il presidente argentino Alberto Fernandez ha annunciato l'estensione delle misure di isolamento contro il Covid-19 fino al 25 ottobre. L'applicazione sarà però variabile in base al grado di contagi registrati nelle ultime settimane. Per 18 delle 23 province argentine, dove i casi si sono moltiplicati da fine settembre, si ritorna a controlli più ferrei. Sebbene la situazione nella zona metropolitana di Buenos Aires, dove si concentra il 40% della popolazione, sia sostanzialmente stabile, l'aumento registrato nelle provincie di Mendoza, Tucumán, Santa Fe, Córdoba, Neuquén, Jujuy e Tierra del Fuego ha portato la media nazionale oltre i 13.000 casi giornalieri. É per questo che in queste regioni lo stato ha imposto un passo indietro, per diminuire drasticamente la circolazione delle persone.

La capitale e dintorni mantengono invece certa stabilità, con una media di 5.000 casi registrati al giorno, il 35% del totale. Proprio per questo, sia il municipio di Buenos Aires sia la Provincia, hanno cominciato a permettere alcune attività vietate da 205 giorni: ritorna al lavoro il personale di pulizia domestica e cura a domicilio, riaprono i cantieri, e saranno permesse riunioni con bambini e adolescenti fino a 10 persone con distanza di sicurezza e all'aperto. Nelle provincie dove non si registrano aumenti (La Pampa, Catamarca, Formosa e Misiones), si prevede addirittura la riapertura delle scuole con un protocollo stabilito ad hoc dal ministero della salute insieme ai governatori e autorità educative.

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