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Bolsonaro accusato di ostacolare l'informazione sul Covid

Ben 14 organizzazioni civili brasiliane hanno interposto una denuncia presso la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (Cidh) contro il presidente Jair Bolsonaro, accusato di ostacolare la diffusione di informazioni intorno ai contagi da Covid-19 nel paese. L'iniziativa è sostenuta da organizzazioni che raggruppano le comunità nere ed afrodiscendenti come la Conaq, gli indigeni dell'Amazzonia della Coiab, Amnesty International ed altri gruppi per i diritti civili.

Secondo la denuncia il governo avrebbe deliberatamente nascosto informazioni relative a dati di contagio, mezzi di prevenzione e precauzioni sanitarie, per favorire il proprio discorso secondo cui la pandemia era in realtà una semplice influenza di poco conto. I settori più colpiti da questo fenomeno secondo le organizzazioni denuncianti, sono le comunità nere, abitanti delle favelas, adolescenti, popolazione LBGTIQ, donne e popoli indigeni. L'esempio principale è il ritardo e occultamento da parte del ministero della Salute nella diffusione del numero di contagiati e morti nel paese all'inizio dell'emergenza. I principali giornali brasiliani dovettero creare un consorzio per poter diffondere dati verosimili di ciò che stava accadendo.

Ora si attende che la Cidh valuti le informazioni inoltrate. Le organizzazioni chiedono un sopralluogo del Relatore Permanente per la Libertà d'Espressione della Commissione al più presto.

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