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Ambiente, formazione, coesione sociale: l'impegno di IILA per lo sviluppo sostenibile

Nell’ottica di un rinnovato impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, parte fondante dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Uniti, IILA sta affrontando oggi un processo di analisi dell'impronta ecologica generata dai propri viaggi intercontinentali, necessari per realizzare attività fondamentali di interscambio e cooperazione tra Italia, Europa e America latina, al fine di misurare i costi di compensazione delle emissioni di carbonio che d'ora in poi l’Organizzazione internazionale italo-latinomericana intende compensare volontariamente. “Ci sono molte organizzazioni che si adoperano per promuovere meccanismi di compensazione delle emissioni di CO2, finanziando programmi di formazione e di educazione alla sostenibilità, riforestazione, conversione delle fonti energetiche, ad esse ci stiamo rivolgendo anche per individuare i destinatari più appropriati per l’utilizzo del nostro contributo” fa sapere l’IILA in occasione della propria partecipazione al Festival dello Sviluppo sostenibile 2020 organizzato dall’Asvis e intitolato quest’anno “È ora di agire”.

L’impegno dell’Iila su tutti i punti dell’Agenda 2030

Ma questa è solo una delle numerose iniziative dell’IILA volte a creare cultura della sostenibilità, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030.  Come più volte ripetuto anche dalla Segretario Generale Antonella Cavallari, infatti, tutto il programma dell’Istituto ha come pilastro fondamentale la sostenibilità come è intesa dai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. In primis, è già operativo il programma Città Verdi, che si prefigge il miglioramento della qualità della vita nelle città latinoamericane incentivando  la mobilità urbana sostenibile (goal 11 dell’Agenda 2030: città e comunità sostenibili), l’utilizzo di energie rinnovabili (goal 7: energia pulita e accessibile), la riduzione dell’inquinamento di acqua-suolo-aria (goal 6 e 15), il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti, l’ampliamento delle aree verdi, la promozione di attività alternative come turismo sostenibile, artigianato, valorizzazione patrimonio culturale e naturale (goal 12: produzione e consumo responsabili) e l’educazione alla sostenibilità ambientale.

Proprio il turismo sostenibile è un altro dei punti fondamentale del programma  dell’IILA, che promuove in collaborazione con UNWTO un programma di formazione specializzata in America Latina (goal 4: istruzione di qualità), rivolto agli operatori turistici impegnati per una crescita responsabile e sostenibile di questo settore.


Lo sviluppo dei piccoli produttori agricoli dell’America Latina è un’altra delle più tradizionali aree di attività dell’IILA, che realizza numerosi progetti finalizzati alla coesione sociale e produttiva nei paesi membri in cui il settore agricolo rappresenta una priorità (goal 8: lavoro dignitiso e crescita economica): l’obiettivo è quello utilizzare il know how italiano per migliorare la qualità di vita delle comunità rurali (goal 2: sconfiggere la fame), con una attenzione particolare alle fasce più vulnerabili: donne, giovani, indigeni, vittime di conflitti armati o di calamità naturali (goal 1: sconfiggere la povertà). Il tutto nell’ottica di una cooperazione sud-sud e triangolare e del partenariato pubblico-privato, in linea con l’obiettivo 17 dell’Agenda, Partnership for the goals.

Il programma di borse di studio rivolto ai giovani ricercatori latinoamericani (goal 8: imprese, innovazione e infrastrutture) che si avvale di partnership strategiche con istituzioni d'eccellenza italiane (ENEA, CNR, Leonardo Company, ecc.) e internazionali (CERN e ICGEB tra le altre)  offre poi uno strumento preziosissimo per la formazione, con una attenzione particolare alla parità di genere (che risponde al goal numero 5 dell’agenda).

Per quanto riguarda la cooperazione allo sviluppo in senso stretto (obiettivo 17: partnership for the goals), ll’IILA esegue numerosi progetti in stretta collaborazione con gli stati membri con focus sulla coesione sociale, il rispetto dell’ambiente, l’impulso alla sostenibilità urbana e rurale, il sostegno alle PMI, il rafforzamento della giustizia e delle istituzioni, il conseguimento della pace, la parità di genere.

Infine, IILA promuove il progetto Qhapaq Ñan: il grande cammino delle Ande, un percorso che attraversa il sistema viario andino creato dagli Incas che univa Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador e Perù, per un totale di oltre 30.000 chilometri. La mostra, collegata anch’essa ad alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, intende favorire la riflessione sulla necessità di infrastrutture nel rispetto dell’ambiente; di salvaguardare le comunità indigene e rurali anche attraverso forme di turismo sostenibile e valorizzazione di artigianato e tradizioni locali, sull’incentivare una educazione di qualità che conservi i saperi ancestrali del territorio.

 

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