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Alberto Fernandez rafforza la relazione con la Cina

Il presidente argentino Alberto Fernandez ha mantenuto martedì scorso una conversazione telefonica col suo omologo cinese, Xi Jinping, col quale ha concordato approfondire la relazione bilaterale. Fernandez ha confermato l'intenzione del governo argentino di aderire alla Belt and Road Initiative (BRI), il progetto geopolitico di spicco della Cina. Sebbene la BRI sia stata disegnata per favorire principalmente i paesi asiatici, in America Latina vi hanno già aderito Bolivia, Cile, Giamaica, Panamá, Colombia, Ecuador, El Salvador e Honduras. Pechino ha promesso investimenti in infrastruttura commerciale a questi paesi per creare punti d'appoggio nel continente al progetto asiatico.

Fernandez ha altresì ringraziato il governo cinese per la sua decisione di rinnovare il credito Swap tra le due banche centrali per un totale di 18 miliardi di dollari. I fondi saranno usati per l'acquisto di beni nel mercato internazionale, in un momento in cui l'Argentina ha gran bisogno di accedere a valuta internazionale mentre affronta i pagamenti del debito estero accordati coi creditori ad agosto.

Xi ha chiesto a Buenos Aires un maggior protagonismo nell'ambito della Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi (Celac), per favorire un maggior legame tra Pechino e la regione. In questo senso, la Cina ha chiesto a Fernandez di mediare nell'ambito del Mercosur, dove il Paraguay mantiene le relazioni diplomatiche e commerciali con Taiwan, e non nasconde certa reticenza ad avvicinarsi alla Repubblica Popolare. La Cina é ormai il primo socio commerciale della maggior parte dei paesi latinoamericani. Nel caso dell'Argentina, si tratta della principale meta di esportazione di soia, carne bovina e suina. I due presidenti hanno concordato una visita ufficiale “appena possibile”, per discutere nuove proposte intorno alla relazione commerciale.

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