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Nuovo appello della famiglia dell'ex vicepresidente Denis in mano all'Epp

Le tre figlie e la moglie dell'ex vicepresidente del Paraguay, Oscar Denis, hanno rinnovato l'appello per la liberazione del politico, in mano all'Ejército del Pueblo Paraguayo (EPP) dal 9 settembre scorso. Il sequestro è stato compiuto pochi giorni dopo di un'operazione militare condotta dall'esercito del Paraguay contro l'EPP in cui sono state uccise due bambine di 11 anni, figlie di due dirigenti del gruppo.

L'organizzazione aveva dato un ultimatum, scaduto il 17 settembre, chiedendo la liberazione di due dei suoi principali capi e la distribuzione di viveri e materiali di prima necessità per un valore di due milioni di dollari alle comunità indigene e contadine del nord del paese. Il governo di Abdo Benitez ha rifiutato di liberare i membri della guerriglia, ma la famiglia ha raccolto e distribuito gli aiuti richiesti alle comunità indicate. Ora chiedono l'immediata liberazione di Denis per ragioni umanitarie. L'uomo, di 74 anni, è diabetico e iperteso, e si presume sia ostaggio di uno dei commandos guerriglieri nella selva al confine tra Paraguay e Brasile.

A partire da lunedì la famiglia ha deciso di non concedere più dichiarazioni alla stampa, chiedendo all'EPP di aprire una via di dialogo diretta. Lunedì 14 era stato liberato l'autista di Denis, Adelio Mendoza, che non presentava segni di violenza, ma che è poi risultato positivo al Covid19, fatto che fa temere ancor più per la salute dell'ex funzionario.

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