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Casa rosada Buenos Aires

Buenos Aires, in arrivo nuove restrizioni

L’epidemia da Covid-19 appare ancora in fase montante in Argentina, dove l’ultimo bollettino si è rivelato anche il più drammatico dalla comparsa del morbo in questo stato sudamericano. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, nella giornata di ieri sono stati registrati 345 morti e 12.701 nuovi contagi, nuovo record giornaliero sia per quanto riguarda le vittime che le diagnosi di positività. Attualmente i letti delle terapie intensive della nazione sono occupati al 61,5% (ma tale cifra sale al 68,2% nell’area metropolitana di Buenos Aires), per un totale di 2.425 pazienti considerati in condizioni gravi.


La situazione più preoccupante si registra nell’area metropolitana e in quella “centrale” della capitale dove il virus sta avanzando sempre più velocemente. Nelle ultime ore il Capo dello Stato Alberto Fernández ha incontrato il capo del governo di Buenos Aires, Horacio Rodríguez Larreta, e il governatore della provincia, Axel Kicillof, per concordare la nuova fase di quarantena nell'AMBA (ovvero l’area che comprende la capitale e i suoi popolosissimi dintorni). Fernandez ha così approvato le proposte di Larreta per autorizzare l’operatività degli uffici amministrativi delle scuole private e delle università, nonché l’attività dei locali pubblici come bar e ristoranti ma solo all’aperto. Nel settore edilizio, sarà permesso svolgere lavori solo alle imprese di costruzione che stiano lavorando su superfici di oltre 5.000 metri quadrati che si trovino a meno di tre mesi dal termine previsto dei lavori. Per quanto riguarda le cerimonie come messe, battesimi o funerali, sono permesse purché non vi prendano parte più di 20 persone.

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