/  /

Via libera a Trump per eliminare protezioni a 400mila migranti

La Corte d'Appello del nono distretto degli Stati Uniti ha annullato questo lunedì la decisione presa da un tribunale della California che impediva la cancellazione del programma di Status di Protezione Temporanea (TPS, dalle sigle in inglese) che permette a più di 400mila migranti di risiedere negli USA. Il programma prevede la concessione di permessi di soggiorno a tempo determinato a persone che provengono da paesi colpiti da calamità o guerre civili che raggiungono gli Usa, dopo un rapido accertamento dei precedenti penali. Trump aveva annunciato nel 2017 la decisione di sospendere il TPS per i migranti provenienti da El Salvador, Nicaragua, Sudan e Haiti, ma il giudice Edward Chen lo aveva impedito considerando ciò un atto di discriminazione.

Washington aveva concesso lo status speciale al Nicaragua nel 1998, dopo le devastazioni dell'uragano Mitch, a El Salvador dopo il tragico terremoto del 2001 e ad Haiti dopo quello del 2010. Gli altri paesi inclusi nel programma per ora sono Sudan del Sud, Somalia, Nepal, Honduras e Yemen. La decisione di lunedì pone al bordo della deportazione circa 300.000 migranti del Salvador, 5.000 nicaraguensi e 58.000 haitiani, oltre a 1.000 sudanesi. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani stanno ora cercando di trovare i cavilli legali che permettano, almeno a buona parte di loro, di ottenere nuovi permessi. L'estensione automatica dei permessi di lavoro entrata in vigore nell'ultimo anno potrebbe permettere ad haitiani e nicaraguensi di evitare le deportazioni fino al 5 marzo, e per i migranti dal Salvador il periodo potrebbe estendersi fino a novembre del 2021.

Questo articolo è disponibile anche in: ES