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Santiago, controlli nelle case per la Festa dell’indipendenza

In Cile, le autorità sanitarie attendono con preoccupazione il ponte festivo del 18 settembre, festa dell’Indipendenza, che potrebbe essere l’innesco di una serie di assembramenti, soprattutto a livello familiare, in grado di far decollare definitivamente la propagazione del coronavirus. Per questo, Paula Labra, responsabile della Salute per la Regione Metropolitana di Santiago, ovvero dell’area più popolosa della nazione, ha specificato che gli ispettori dell’autorità sanitaria chiamati a verificare sul campo il rispetto delle normative di sicurezza non solo saranno potenziati negli effettivi (opereranno in 400) ma verranno affiancati dalle forze di polizia e potranno entrare nelle abitazioni private per controllare che non vi siano più persone di quante consentite dalle leggi speciali emanate per contrastare l’emergenza Covid.

Alle obiezioni sulla liceità di tale comportamento, la rappresentante dell’autorità metropolitana ha affermato che “gli ispettori dell'autorità sanitaria possono metterlo in atto perché il Codice della Salute, che rappresenta la normativa alla quale si devono attenere, conferisce loro i poteri per farlo”, cosa che faranno “in collaborazione con i Carabineros o il Pdi” (Policia de Investigaciones). La Labra ha ricordato che, a causa della pandemia, nei giorni 18, 19 e 20 settembre saranno consentite solo riunioni di massimo cinque persone - oltre a quelle che vivono in casa - nelle residenze private e di dieci persone negli spazi pubblici aperti -come parchi, piazze, passaggi, ecc.- ma solo in quei comuni che non si trovano nelle zone rosse.

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