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Rio de Janeiro, la Corte Suprema conferma la sospensione dall'incarico del governatore

Il Tribunale Superiore di Giustizia del Brasile ha confermato la decisione presa due settimane fa dalla giustizia dello stato di Rio de Janeiro di sospendere l'attuale governatore Wilson Witzel, coinvolto in un possibile caso di corruzione per la gestione della pandemia nel suo distretto. Witzel ed altre 25 persone, tra cui sua moglie Helena e il presidente del parlamento di Rio, André Ceciliano, sono accusati di formare un'organizzazione che ha sottratto fondi dello stato diretti ad aiuti sanitari per l'emergenza Coronavirus. Il governatore, per ora, sarà sostituito dal suo vice, Claudio Castro, che però si prevede che durerà poco nell'incarico perché iscritto anch'esso nel registro degli indagati.

L'indagine è partita dalla delazione fornita dall'ex segretario per la Salute Pubblica di Rio de Janeiro, Edmar Santos, che era stato arrestato dopo che la polizia avesse rinvenuto un milione e mezzo di dollari nella sua residenza. Secondo l'accusa, diverse aziende fornitrici di attrezzature sanitarie avrebbero firmato una serie di contratti fasulli nel buffet che appartiene alla moglie del governatore, dirottando poi il denaro pagato dallo stato sui conti privati dei membri dell'organizzazione. Eppure, Witzel, 52enne ex giudice, incolpa l'attuale presidente Jair Bolsonaro di aver influito sulle decisioni della giustizia per motivazioni politiche.

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