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L'Argentina avvia un nuovo colloquio con il FMI per saldare il debito

Il Fondo Monetario Internazionale ha confermato l'avvio di un colloquio con il governo argentino intorno a un nuovo programma di assistenza finanziaria per la riduzione del debito del paese nei confronti dell'organismo. L'idea l'aveva già espressa il ministro dell'economia Guzman dopo l'accordo raggiunto coi creditori privati ad agosto, e prevede di chiedere un ennesimo pacchetto di aiuti per pagare quello già elargito dal FMI nel 2018. Il portavoce del Fondo Monetario, Gerry Rice, ha assicurato in una conferenza stampa che “in questa fase ci concentriamo ad ascoltare le autorità e le loro priorità, stiamo esaminando e raccogliendo informazioni sulla situazione economica attuale e stabilendo le modalità attraverso cui lavoreremo insieme”.

L'Argentina ha ricevuto durante il governo dell'ex presidente Mauricio Macri, il prestito più grande della storia del FMI: 57 miliardi di dollari, di cui però ha fatto uso di 44. Il paese però attraversa ora una situazione molto delicata. Secondo le previsioni dello stesso FMI, l'economia argentina si contrarrà del 9,9% durante il 2020, con una disoccupazione che si attesta intorno al 10,4% e una povertà che sfiora il 40% della popolazione. In un'intervista concessa durante l'ultimo fine settimana, Guzman ha sostenuto che l'obiettivo del governo è di evitare di dover affrontare scadenze con il Fondo Monetario prima del 2024, per permettere così allo stato di aumentare la spesa pubblica nelle prossime manovre finanziarie in previsione di un difficile post pandemia.

 

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