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Il vaccino Sputnik-V atterrerà anche in Messico

Il nuovo coronavirus, nonostante una diminuzione nel numero quotidiano sia dei contagi che dei decessi, sta comunque ancora impattando pesantemente sul Messico il cui bilancio in termini di vittime è il quarto più grave al mondo con 69.095 vittime nonché 647.507 contagi totali dalla comparsa del morbo. Nel punto quotidiano con la stampa sull’emergenza sanitaria, il professor José Luis Alomía, direttore generale dell’Istituto di Epidemiologia, ha spiegato che ci sono inoltre ulteriori 83.537 casi sospetti all’attenzione delle strutture di controllo sanitario. L’area più colpita del paese centroamericano è quella di Città del Messico, che da sola conta ormai più di 107 mila contagi nonché 11.043 morti per Covid-19. Negli ultimi quattro giorni la capitale ha registrato un preoccupante aumento del numero dei ricoverati per il nuovo coronavirus, passando da 2.832 pazienti a 2.917 pazienti necessitanti di supporto respiratorio (+85).

Sputnik-V

Da parte sua il sottosegretario alla prevenzione e alla promozione della salute, Hugo López-Gatell Ramírez, ha reso noto che il laboratorio scientifico Landsteiner ha stretto accordi preliminari con il governo russo per ottenere 32 milioni di dosi del vaccino russo Sputnik-V, specificando che tale operazione non vede il coinvolgimento del governo. Il sottosegretario ha specificato inoltre che la Cofepris, ovvero la commissione nazionale per la protezione della salute messicana, dovrà testare accuratamente il farmaco prima di autorizzarne la vendita. "Il governo russo ha promosso il suo vaccino e ha stretto accordi preliminari con una società messicana che si dedica alla distribuzione di forniture e alla produzione di alcune apparecchiature tecniche come la dialisi. Per quanto è noto – ha spiegato Gatell - lo scopo di questo accordo è che il governo russo abbia una struttura locale che garantisca la distribuzione del vaccino, e in questo caso si tratta di un ente privato, ovvero che non ha nulla a che fare con il governo federale. Se tutte le normative verranno rispettate, il governo non avrà nulla da dire in quanto tale accordo potrebbe anche facilitare l'accesso al vaccino”.

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