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Covid, la lenta risalita di San Paolo

Nella martoriatissima America Latina, è ancora il Brasile il Paese a presentare il bilancio più pesante sia in termini di vite umane che di contagi sul fronte della pandemia da Covid-19. Nelle ultime 24 ore, il ministero della Salute ha registrato 1.075 morti per un totale di 128.539 decessi, ovvero il bilancio più pesante al mondo alle spalle degli Usa. Il Brasile ha anche segnalato altri 35.816 nuovi casi di positività al nuovo coronavirus, per un totale di 4.197.889 infezioni confermate dalla comparsa del morbo. In questo caso lo stato amazzonico è stato ormai superato dall’India che conta quasi 4,4 milioni di contagi totali, mentre in testa rimangono ancora gli Stati Uniti con 6,3 milioni di casi.

Lo Stato brasiliano più colpito dall’epidemia resta quello di San Paolo che conta più di 866mila contagi totali e 31.821 vittime ma i dati diffusi nelle ultime ore dal Dipartimento della Salute locale continuano a mostrare la tendenza al ribasso della pandemia. Secondo João Gabbardo dos Reis, coordinatore esecutivo del Contingency Center, 321 dei 645 comuni di San Paolo non hanno registrato morti per Covid negli ultimi 14 giorni. Se si tiene conto solo dell’ultima settimana, il numero sale: 422 comuni non hanno avuto morti per il nuovo coronavirus. "Nelle ultime quattro settimane abbiamo avuto una media giornaliera di 151 morti – ha spiegato dos Rais – il che rappresenta un dato tragico ma in deciso calo rispetto a quanto accadeva prima. In 14 giorni, il 50% dei comuni non ha presentato decessi. Negli ultimi sette giorni, due terzi del totale delle città non registrano decessi. Questi sono indicatori molto positivi".

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