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Ecuador, confermata la condanna di Correa: non potrà presentarsi alle elezioni

La Corte Nazionale di Giustizia dell'Ecuador ha confermato la condanna a 8 anni per corruzione e l'interdizione perpetua dagli incarichi pubblici contro l'ex presidente Rafael Correa. In questo modo Correa non potrà concorrere alle prossime elezioni generali in febbraio, per le quali aveva gin iscritto la sua candidatura a vicepresidente di Andrés Arauz.

Secondo il suo partito e buona parte dei movimenti politici di sinistra in America Latina si tratta di fatto di una proscrizione contro Correa. Già 17 giorni fa il Tribunale Nazionale Elettorale aveva impugnato la sua presentazione alle elezioni esigendo che si presentasse personalmente, cosa impossibile visto il mandato di cattura che pende su di lui in Ecuador.

Correa e altri 20 funzionari del suo governo (2007-2017) erano stati condannati ad aprile ritenuti parte di un'associazione a delinquere che avrebbe intascato 7,6 milioni di dollari con sovrapprezzi negli appalti pubblici. La causa è cominciata nel 2018 quando una delle collaboratrici di Correa, Pamela Martinez, ha presentato una serie di quaderni in cui ricostruisce lo schema di arricchimento utilizzato tra il 2012 e il 2016. Da Bruxelles, dove si trova dal 2017, Correa nega le accuse, e sostiene che si tratta di un caso di lawfare, cioè di una strumentalizzazione della giustizia da parte del potere politico per disfarsi dei propri avversari, e che questo li renderá più forti per le prossime elezioni.

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