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Archiviata una causa per corruzione contro l'ex presidente Lula

Un tribunale di Brasilia ha archiviato per insufficienza di prove una delle nove cause per corruzione in cui è accusato l'ex presidente Ignazio Lula Da Silva, che ha governato il paese tra il 2003 e il 2010. In questo caso era accusato di associazione a delinquere, concussione e riciclaggio, che avrebbero favorito gli affari illegali della multinazionale brasiliana Odebrecht in Angola.

Lula è stato condannato a 8 anni e dieci mesi di prigione nel 2017 ed é stato liberato dopo 580 giorni per decisione della corte costituzionale perché la condanna non poteva considerarsi definitiva, ed è ancora in corso la revisione. La reclusione però gli ha di fatto impedito di presentarsi alle elezioni del 2018, prima delle quali era in cima a tutti i sondaggi, e che hanno permesso a Jair Bolsonaro di arrivare alla presidenza. Lula ha sempre denunciato una persecuzione politica nei suoi confronti, e i sospetti si sono acuiti quando Bolsonaro ha nominato ministro il giudice Moro che aveva dettato la sentenza che aveva impedito a Lula di presentarsi alle elezioni. Nel 2019 la giustizia lo ha condannato ad altri 17 anni di prigione per riciclaggio, condanna che ancora deve essere confermata da due istanze superiori.

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Federico Larsen