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Bolsonaro contrario all'obbligatorietà del vaccino

Il Brasile è giunto quasi alla quota di 4 milioni di infezioni da coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati 42.659 i nuovi contagi nel Paese mentre i decessi sono stati 1.215 per un totale di 122.596 dalla comparsa del morbo, ovvero il bilancio più grave al mondo dopo quello degli Stati Uniti. Nonostante gli ultimi drammatici dati il tasso di trasmissione del coronavirus nello stato amazzonico sta facendo registrare un leggero calo, che indica una stabilizzazione dei contagi, secondo un nuovo rapporto del gruppo di ricercatori dell'Imperial College di Londra che monitora la pandemia. Secondo le stime degli scienziati, l'indice di trasmissione (che è fondamentale resti sotto la soglia 1) si è attestato a 0,94 nella settimana in corso. È la seconda volta da aprile che l'indice è inferiore a 1, la prima si è registrata due settimane fa, a 0,98. Gli esperti sottolineano, tuttavia, che nonostante i due cali nel periodo di tre settimane, i dati non consentono di concludere che la pandemia stia accelerando o decelerando, quanto piuttosto che la curva pandemica si trovi in una fase di appiattimento.
In questa fase, l’attesa del vaccino da parte di gran parte della popolazione è a tratti spasmodica.


Eppure, c’è una vasta percentuale di pubblico che sembra contraria all’uso di un eventuale farmaco anti-Covid, tanto che il presidente conservatore Jair Bolsonaro ha affermato lunedì che "nessuno può obbligare nessuno a farsi vaccinare", tirando in ballo nientemeno che la difesa delle "libertà dei brasiliani". La frase è stata pronunciata da Bolsonaro nel corso di un botta e risposta con i suoi sostenitori, allorché una donna, dichiarando di lavorare “nel campo sanitario”, ha rimproverato al presidente di essere stato troppo permissivo "in questa faccenda dei vaccini" che condurrebbero a una “deriva pericolosa”. "Nessuno può obbligare nessuno a farsi vaccinare", ha quindi risposto Bolsonaro, scatenando una valanga di commenti negativi da parte di chi ricorda che da tre anni a questa parte il Brasile, la cui copertura vaccinare era sempre stata una delle migliori al mondo, risulta invece in costante declino sul fronte delle immunizzazioni, con effetti disastrosi soprattutto sui bambini. La somministrazione dei vaccini nel paese è stata obbligatoria nei minorenni sin dalla creazione del Programma nazionale di immunizzazione, negli anni '70. Lo Statuto dei bambini e degli adolescenti, una legge approvata nel 1990, afferma nel suo articolo 14 che è "È obbligatoria la vaccinazione di bambini nei casi consigliati dalle autorità sanitarie”.

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