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Prime dosi del vaccino all'inizio del 2021?

Nella martoriatissima America Latina, è ancora il Brasile a presentare il bilancio più pesante sul fronte della pandemia da Covid-19, sia a livello globale che quotidiano. Con un totale di 121.515 decessi provocati dal nuovo coronavirus, l’immenso stato amazzonico ha registrato ieri una media mobile di 866 morti al giorno, secondo un sondaggio condotto dal consorzio di testate giornalistiche composto formato da Estadão, G1, O Globo, Extra, Folha e UOL. Il dato rappresenta un record al ribasso dal primo giugno, quando la media era 937, e si riferisce agli ultimi sette giorni.

Com’è facile immaginare, di fronte alla gravità dell’emergenza sanitaria è pressoché spasmodica l’attesa in Brasile (che totalizza 121.515 decessi provocati dal nuovo coronavirus) per l’arrivo del tanto sospirato vaccino. A tale proposito, il ministro ad interim della Salute, Eduardo Pazuello ha incontrato a Rio de Janeiro il presidente della Fondazione Oswaldo Cruz (Fiocruz), Nísia Trindade Lima, per discutere il programma di produzione di uno dei vaccini in fase di sperimentazione nel paese. La previsione è che, se si dimostrerà efficace, le prime dosi verranno distribuite all'inizio del 2021, attraverso il National Immunization Program, afferente al Sistema Unificato della Salute (SUS). Le autorità sanitarie prevedono di produrre inizialmente 100 milioni di dosi.

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