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Iniziata la campagna per il plebiscito di ottobre

A partire dal 26 agosto è ufficialmente cominciata la campagna dei partiti politici e movimenti per il plebiscito costituzionale previsto per il 25 ottobre. Quel giorno i cileni saranno chiamati a definire se accettano o no l'inizio del processo di riforma della costituzione varata durante la dittatura di Augusto Pinochet nel 1980 e tutt'oggi in vigore. La votazione sarà composta da due domande: “vuole una nuova costituzione?” sarà la prima. E poi bisognerà scegliere l'organo incaricato per la stesura del nuovo testo costituzionale, se una assemblea costituente eletta a tale scopo, o una commissione mista composta da parlamentari e costituenti eletti.

La votazione era prevista per lo scorso 26 marzo, e di fatto gli spot a favore e contro la riforma erano già cominciati a circolare a febbraio, ma il processo è stato poi sospeso a causa del Coronavirus. Contrari alla riforma sono i gruppi conservatori e dell'estrema destra, alcuni dei quali, come l'Unión Demócrata Independiente (UDI), appartengono alla coalizione di governo. Spingono a favore della riforma le forze progressiste e specialmente la sinistra, sull'onda delle manifestazioni che hanno stravolto il sistema politico cileno nel secondo semestre del 2019 e che di fatto hanno obbligato l'esecutivo a indire il plebiscito.

Sono 14,6 milioni i cileni aventi diritto, di cui l'87% assicura che andrà a votare nonostante sia ancora alto il livello di contagio del Covid. Anche la campagna dei diversi movimenti si è messa a tono: da ieri vengono distribuite nelle piazze mascherine, bottigliette d'alcool e guanti col logo del comitato di approvazione alla riforma.

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