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Fernandez decreta l'utilità pubblica dei servizi di comunicazione

Nella notte di venerdì il presidente argentino Alberto Fernandez ha fatto sapere di aver firmato un decreto che dichiara l'utilità pubblica dei servizi di internet, telefonia cellulare e TV via cavo. Fernandez ha annunciato altresì il congelamento delle tariffe dei servizi di comunicazione fino al 31 dicembre, e a partire da lì sarà lo stato a dover autorizzare futuri aumenti.

L'educazione, l'accesso alla conoscenza, alla cultura e alla comunicazione sono diritti basici che dobbiamo preservare. Per questo abbiamo ordinato che da adesso in poi esistano piani inclusivi di prestazione di base, universale e obbligatoria per i meno abbienti”, ha scritto il presidente. L'opposizione e le aziende di comunicazione però hanno ripudiato la decisione ritenendola una intromissione dello stato nel mercato, compromettendo la libera concorrenza. L'impresa più colpita dalla decisione è il Gruppo Clarín, proprietario dell'unico distributore federale di TV via cavo, della principale azienda di servizi internet e di una delle tre prestatrici di telefonia cellulare del paese, oltre al giornale Clarín, con cui l'attuale vice presidente Cristina Fernandez ebbe forti scontri durante la sua presidenza (20117-2015). Il Decreto di Necessità e Urgenza 690/2020 é stato pubblicato sabato mattina ed è oggetto di analisi in queste ore da parte della commissione parlamentare di controllo dei DNU.

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