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Accordo tra Cina ed Ecuador per limitare la pesca al largo delle Galapagos

Il governo cinese e quello ecuadoriano hanno raggiunto un accordo intorno all'attività dei pescherecci stanziati al largo delle isole Galapagos, a mille chilometri dalla costa del paese sudamericano. In quella zona si trova una riserva marina di 133mila chilometri quadri che ospita 2.900 specie, molte di esse in pericolo di estinzione. Sebbene l'attività peschiera non si svolgesse dentro a quel settore, la vicinanza di circa 260 imbarcazioni, la maggior parte battenti bandiera cinese, aveva preoccupato le autorità ecuadoriane che hanno lanciato l'allarme a luglio.
La situazione ha poi assunto toni più drastici a causa dell'intromissione del segretario di stato Usa, Mike Pompeo, che aveva addirittura accusato la Repubblica Popolare di “pesca illegale, non dichiarata e sregolata”. Pechino ha poi risposto ricordando a Pompeo che gli Usa non hanno mai sottoscritto la Convenzione di Montego Bay sul diritto dei mari, che regola appunto questo tipo di divergenze, e che pertanto Washington “non ha diritto di criticare”.
La settimana scorsa la China ha ordinato ai propri pescherecci di sospendere la pesca in profondità in quella zona del Pacifico da settembre a novembre, e ha accettato la supervisione dell'Ecuador sulle attività delle proprie imbarcazioni.

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