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Brasile, il procuratore generale accusa il pool d'indagine del Lava Jato

Il procuratore generale brasiliano, Augusto Aras, ha denunciato i procuratori a carico dell'indagine sul caso Lava Jato, di aver montato una rete illegale di spionaggio contro circa 38mila persone. L'accusa sorge dall'analisi dei 35 terabytes di informazione raccolta dal pool creato nel 2014 per indagare il più grande caso di corruzione della storia brasiliana. Secondo Aras, tra i documenti in mano alla procura si trova anche informazione personale di migliaia di cittadini brasiliani, che nell'ambito delle indagini su casi internazionali come quello delle tangenti versate dalla multinazionale Odebrecht, potrebbe esser stata consegnata a agenzie straniere come la l'FBI o il Dipartimento di Giustizia degli Usa. “Non si sa quale sia stato il criterio per scegliere queste persone e metterle sotto indagine”, ha spiegato Aras durante una conferenza mercoledì. “É impensabile che una unità istituzionale abbia una scatola di segreti, una istituzione della repubblica non può usare l'estorsione, spiare, non può avvalersi di nessun proposito non repubblicano”, ha aggiunto. L'operazione Lava Jato ha reso pubblico uno schema di riciclaggio che ammonta a più di 2,6 miliardi di dollari, e che coinvolge imprese pubbliche, settori di tutti i partiti politici brasiliani e criminalità organizzata. Tra i condannati si trova anche l'ex presidente Lula da Silva, il cui procedimento giudiziario gli ha impedito di candidarsi alle elezioni del 2018 in cui era il grande favorito, spianando la strada alla vittoria di Jair Bolsonaro. Il giudice a carico del processo, Sergio Moro, è stato poi nominato Ministro della Giustizia dallo stesso Bolsonaro, incarico a cui ha rinunciato ad aprile a seguito di divergenze sulle nomine nell'ambito della giustizia e della polizia, tra cui proprio quella di Aras. Il lavoro del pool di procuratori era già stato messo in questione nel 2019 a partire dalla pubblicazione di una serie di chat registrate tra i membri della procura. Nelle trascrizioni pubblicate da The Intercept, si poteva evincere che il giudice a carico del processo Lula, Moro, inviasse all'accusa suggerimenti indicazioni per riuscire ad arrivare ad una condanna. Il deputato della principale forza dell'opposizione, il Partito dei Lavoratori, Paulo Pimenta, ha già interposto un interpellanza parlamentare e chiesto la creazione di una commissione d'inchiesta sulla vicenda.

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