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Perù, nuovo sussidio sanitario per affrontare la crisi del Covid-19

Durante il tradizionale discorso al Congresso del giorno dell'indipendenza, lo scorso 28 luglio, il presidente peruviano Martín Vizcarra ha annunciato la distribuzione di un nuovo sussidio di 760 soli (185 euro) a 687.147 famiglie rurali. Insieme a quelli che sono già stati stanziati sin qui, il governo raggiungerebbe 5,5 milioni di famiglie, in quella che è stata definita “la maggiore operazione di protezione economica di settori vulnerabili realizzata dallo stato nella storia del paese”, dalla ministra del lavoro Patricia Donayre. Il Perù è uno dei paesi maggiormente colpiti dalla pandemia di coronavirus con 375.000 contagi accertati e quasi 18.000 vittime, nonostante i 135 giorni di quarantena realizzati fino a settimana scorsa.. Le stime delle autorità della capitale, Lima, parlano di 2,6 milioni di posti di lavori in meno tra marzo e giugno. Questo nuovo annuncio arriva inoltre in un periodo di forti tensioni politiche in Perù. Il presidente Vizcarra aveva sciolto il congresso nell'ottobre scorso in mezzo alle indagini intorno agli scandali di corruzione legati al caso dell'impresa edile brasiliana Odebrecht. Vizcarra è per ora l'unico presidente peruviano dal 1985 a non essere indagato o arrestato per casi di corruzione. Il nuovo Congresso, insediatosi a marzo, ha approvato una serie di leggi in aperta ostilità col presidente, che nel suo discorso del 28 luglio ha chiesto ai legislatori di formare nuove commissioni per il lavoro comune intorno a temi come la riforma del sistema sanitario e l'educazione.

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