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Brasile, il virus galoppa ma si riapre al turismo straniero

Il Brasile ha oltrepassato nelle ultime ore la soglia dei 90mila morti da Covid-19 dopo aver registrato, secondo l’ultimo bollettino reso noto quando in Italia era ancora notte, ben 1.595 nuovi decessi nel corso delle 24 ore, come ha annunciato il ministero della Sanità locale. A questo punto, dunque, i morti provocati dal nuovo coronavirus nell’immenso stato amazzonico salgono a 90.134, mentre le infezioni diagnosticate dalla comparsa del morbo sono 2.552.265, di cui quasi 70mila (69.074) scoperte nella sola giornata di ieri, ennesima conferma che da queste parti il virus è tuttora in fase montante. Nonostante lo stato apocalittico della situazione sanitaria, il governo di Brasilia ha deciso di riaprire le frontiere ai cittadini stranieri che giungono per via aerea. Lo stabilisce un decreto apparso nelle ultime ore sulla gazzetta ufficiale, una misura adottata per rilanciare una devastata industria turistica, messa letteralmente in ginocchio dai contraccolpi della pandemia. Il decreto proroga di un mese il divieto d’ingresso ai cittadini stranieri che giungono per terra o per mare ma sottolinea che “l’ingresso sul territorio nazionale degli stranieri per via aerea non verrà più impedito”. I visitatori stranieri che soggiorneranno almeno per novanta giorni nel paese dovranno tuttavia documentare di essere coperti da una polizza sanitaria. Il Brasile, che conta 210 milioni di abitanti, aveva chiuso le frontiere aeree ai viaggiatori stranieri il 30 marzo, ovvero al momento in cui l’epidemia stava devastando l’Europa e l’Asia e faceva il suo ingresso in America Latina.

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