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Argentina, il presidente Fernandez presenta la nuova riforma della magistratura

Il presidente argentino, Alberto Fernandez, in carica da dicembre scorso, ha presentato mercoledì il progetto di riforma del potere giudiziario come già annunciato durante la campagna elettorale del 2019. La bozza, che passerà dal senato nei prossimi giorni e, se approvata, arriverà poi alle commissioni della camera, ha come principale obiettivo il decentramento delle competenze che oggi ricadono nella giustizia federale. Si tratta dell'istanza incaricata di giudicare i delitti puniti da norme costituzionali e leggi di carattere nazionale, come i casi di corruzione o il narcotraffico. Essa è composta da 23 corti che, nel progetto, diventeranno 46. I delitti comuni vengono generalmente giudicati dai tribunali provinciali. Le forti implicazioni politiche rendono dunque la riforma un aspetto particolarmente sensibile per il dibattito politico argentino. Proprio questa settimana é stato rinviato a giudizio l'ex ministro Trasporti Guillermo Dietrich, che si aggiunge all'ex ministro delle Finanze, Nicolas Dujovne, e l'ex procuratore del Tesoro e avvocato della famiglia dell'ex presidente Macri, Bernardo Saravia Frias, insieme allo stesso ex presidente, in una causa per frode ai danni dello stato. Anche la ex presidente e attuale vicepresidente -e quindi a capo dell'attuale senato- Cristina Fernandez, è imputata in almeno sei cause in mano alla giustizia federale. Il progetto presentato da Fernandez prevede altresì la creazione di altre 85 procure su tutto il territorio nazionale e la costituzione di un Consiglio Consultivo composto da 11 esperti nominati dai tre poteri per il monitoraggio della riforma. Alla presentazione però non sono stati presenti i rappresentanti dell'opposizione che fanno capo all'ex presidente Mauricio Macri, secondo i quali la riforma solo vuole garantire l'impunità dei dirigenti dell'attuale governo in diversi casi di corruzione. L'opposizione del centrodestra alla manovra potrebbe modificare i progetti della coalizione di governo, che ha la maggioranza al senato ma non alla camera. Nonostante ciò, il presidente Fernandez si è detto fiducioso dell'approvazione del suo progetto entro la fine del 2020.

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