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Cile, entra in vigore la riforma dei fondi pensione

A partire da giovedì i cittadini cileni potranno ritirare fino al 10% dei contributi previdenziali versati nelle Amministratrici di Fondi Pensione (AFP). Si tratta di una misura introdotta dalla riforma proposta dall'opposizione e approvata giovedì 23 luglio dal parlamento cileno per garantire liquidità alla cittadinanza nel pieno della crisi economica dovuta alle misure per affrontare il coronavirus. Secondo stime della Banca Centrale cilena, l'attività economica ha subito un tracollo superiore al 15% a maggio, e il Fondo Monetario Internazionale prevede una contrazione dell'economia del 4,5% per il 2020. Una situazione che aggrava la già provata stabilità politica cilena, ancora scossa dalle grandi manifestazioni di fine 2019. Proprio la riforma delle AFP era una delle rivendicazioni alla base delle proteste. Per il prossimo 25 ottobre è prevista la realizzazione del plebiscito che continuerà il processo di riforma della costituzione del 1980, sospeso a causa della crisi sanitaria. I lavoratori cileni potranno dunque ritirare fino all'equivalente di 4.500 euro dai loro fondi pensione. Il direttore generale delle AFP, Fernando Larraín, ha assicurato che questo non provocherà “una catastrofe” nel mercato finanziario cileno, come temevano i detrattori della riforma.

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