/  /

Per Maduro il virus è colombiano: caccia ai migranti

Se per Donald Trump il coronavirus è cinese, per Nicolas Maduro è colombiano. "Stiamo conducendo una terribile battaglia per fermare il virus colombiano che si diffonde in Venezuela", ha lanciato il presidente venezuelano  il 6 luglio durante un discorso televisivo, ricorda il quotidiano francese Le Monde. Riferendosi a una "esplosione di casi importati", Maduro accusa infatti la sua controparte colombiana e feroce nemico, Ivan Duque, di voler deliberatamente "infettare" il Venezuela. Per il governo chavista, le migliaia di migranti venezuelani che ritornano nel Paese rappresentano un pericolo per la salute. Giovedì, il Ministro degli Interni, Nestor Reverol, ha "dichiarato guerra" ai migranti di ritorno che attraversano illegalmente il confine. Su Twitter, un simpatizzante gesuita di Chavismo, padre Numa Molina, li ha descritti come "bioterroristi".

Questo articolo è disponibile anche in: ES