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San Paolo e Rio de Janeiro, tra contagi e vie dello shopping

Il Covid-19 è ancora in piena fase montante in America Latina. In questo continente nelle ultime 24 ore i contagi hanno raggiunto quota 1.458.386 (+55.127), mentre i morti sono ora 71.709 (+2.519). A guidare la tragica classifica sudamericana è il Brasile, dove il bollettino di ieri ha fatto registrare 1.274 morti nelle 24 ore, portando il totale dei decessi a 39.680. I nuovi contagi sono stati 32.913, per un totale di 772.416 casi accertati, di cui 413.916 guariti. Lo Stato più colpito è quello di San Paolo, che conta 46 milioni di abitanti e un territorio equivalente alla Francia, dove nella sola giornata di ieri sono morte 340 persone e che totalmente conta 153.316 contagi e 9.862 vittime censite, ma dove i numeri reali, secondo diversi scienziati indipendenti, potrebbero essere fino a 15 volte più pesanti. Nella città di San Paolo, che ha 12 milioni di abitanti, al momento sono occupati il 67% dei letti delle terapie intensive ma ogni giorno che passa la situazione – come denunciano gli stessi sanitari – anziché recedere, si fa sempre più preoccupante.

Eppure, proprio a San Paolo da ieri le attività commerciali, anche quelle al dettaglio, hanno quasi del tutto riaperto i battenti. Lunghe file si sono formate davanti a negozi di ogni genere. Anche se la maggior parte delle persone, a un primo colpo d’occhio, sembravano portare la mascherina, la cosiddetta “distanza sociale” è saltata completamente, e ovunque si è assistito al “pienone” all’interno delle rivendite di ogni tipo, compresi i laboratori di tatuaggio.

A causare quella che senza mezzi termini si può definire una ressa generalizzata, è stato principalmente il contingentamento dell’orario di apertura dei negozi, limitato dalle 11 alle 15. Dovrebbero essere quattro ore, secondo l’ordinanza dell’amministrazione locale, in cui tutti i gesti barriera andrebbero seguiti, a cominciare dalla disinfezione delle mani con gel idroalcolico distribuito dagli stessi commercianti, ma che nella maggior parte dei casi si svolgono nella totale assenza – mascherine a parte – di comportamenti “sicuri”.   Proprio oggi riapriranno i centri commerciali anche a Rio de Janeiro, anche se diversi medici e virologi delle università locali giudicano queste decisioni troppo frettolose, nonostante le restrizioni adottate.

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