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Bolsonaro si dichiara vittima di un piano per indebolire il suo governo

Come ormai ampiamente noto, attualmente il focolaio principale della pandemia risulta essere l’America Latina e in particolare il Brasile dove ieri si sono registrati, nelle 24 ore, 679 nuovi decessi e 15.654 contagi per un totale di 37.134 morti e 707.412 contagi (di cui 378.257 guariti). I dati sono stati forniti dal Consiglio nazionale dei segretari di Stato, che raggruppa i responsabili della sanità pubblica di ciascuno Stato costituente la federazione brasiliana. Si tratta di una mossa in aperto contrasto con la decisione del presidente Jair Bolsonaro che ha ordinato di non diffondere più i dati complessivi della progressione dell’epidemia nell’immenso stato amazzonico che secondo lui non rispecchierebbero la reale situazione del Paese.

Fatto sta che una gran parte della cittadinanza, e buona parte delle amministrazioni locali – soprattutto nelle zone più colpite dall’emergenza sanitaria – accusano l’ultraconservatore Bolsonaro di nascondere l'entità del disastro provocato dalla pandemia. Da parte sua, il presidente ha denunciato un presunto piano per indebolire il suo governo. "Forze affatto occulte, sostenute da alcuni media, interferiscono sul Presidente per delegittimarlo o per minare la governabilità", ha scritto il capo dello Stato sui social.

 

 

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