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Si impenna il contagio, l'esercito frena le proteste per il confinamento

Una forte crescita delle infezioni da coronavirus si registra in Cile. Il Paese, che ha 18 milioni di abitanti, ha al momento diagnosticato 49.579 positività e 509 morti, numeri che però hanno mostrato un’impennata nelle ultime 24 ore con ben 3.520 nuovi casi e 31 decessi. L’esercito è schierato nelle strade dei quartieri popolari di Santiago dopo una serie di disordini provocati dalle proteste per la mancanza di beni alimentari a seguito dal confinamento totale imposto dalle autorità. “Abbiamo bisogno di mangiare – ha dichiarato una delle manifestanti -. Io sono la proprietaria di un piccolo negozio che è stato costretto a chiudere. Ho tre figli da sfamare e non ho più soldi, e lo Stato non ci aiuta. Non ci serve la quarantena, ci servono cose da mangiare”.

Il ministro delle Finanze, Ignacio Briones, e quello alla Presidenza, Felipe Ward, hanno annunciato su Twitter di essere risultati negativi al test ma che ugualmente resteranno in quarantena fino all’esito di una seconda analisi. La stessa cosa hanno fatto il ministro dell’Interno, Gonzalo Blumel, nonché quello degli Affari sociali, Sebastian Sichel.

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