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Tassi di contagio altissimi tra peruviani ed ecuadoriani in Italia

In Italia le comunità straniere che registrano  i valori più elevati di contagio da coronavirus sono quelle degli ecuadoriani e soprattutto dei peruviani, rispettivamente pari al 4,2 per mille  e all’8,1 per mille delle proprie popolazioni, mentre tutti gli altri gruppi nazionali oscillano in un range molto più limitato e più basso compreso tra l’1,8 per mille dell’Egitto e lo 0,7 per mille del Marocco.  È quanto emerge da uno studio della Fondazione Ismu, Iniziative e studi sulla multi etnicità.

Si segnala, invece, l’assenza fra i principali gruppi nazionali affetti da Covid-19 dei cinesi, che hanno un’incidenza di presenza in Lombardia superiore a quella media fra tutte le nazionalità straniere (23,1% contro 22,5%). Alla luce dei dati, spiega l’Ismu, ci si può domandare se differenze così ampie, tra i gruppi asiatici e latinoamericani, si possano spiegare con diversi atteggiamenti culturali di forte vicinanza o lontananza fisica in epoca pre-Covid e/o se i collettivi asiatici (e in particolar modo i cinesi, ma non solamente loro) abbiano fin dall’inizio di questa crisi messo autonomamente in atto procedure di contenimento più efficaci rispetto ad altri gruppi, magari perché più preparati sulla scia di esperienze epidemiche che hanno riguardato soprattutto l’Asia nel recente passato.

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