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Un terzo degli abitanti di Guayaquil infettato dal virus

Sul fronte del Covid, rispetto ad Europa e Stati Uniti non va certo meglio in America Latina, a cominciare dal Brasile dove nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 610 morti, come ha reso noto il ministero della Salute, precisando che il totale delle vittime è di 9.146. I nuovi contagi sono 9.888, per un totale di 135.106.

Ecuador

In Ecuador, addirittura un terzo dei 2,7 milioni di abitanti della martoriata città di Guayaquil - divenuta uno dei luoghi simbolo della tragedia della pandemia a livello mondiale per le agghiaccianti immagini dei cadaveri abbandonati nelle strade e dei mucchi di corpi accatastati nei magazzini in attesa di essere “smaltiti” - avrebbe contratto il coronavirus. Ad affermarlo è stata su Twitter la sindaca della capitale economica del Paese, Cynthia Viteri. “Abbiamo effettuato uno studio statistico per conoscere la situazione epidemica nella città – ha detto la prima cittadina –. Su base scientifica, è stato evidenziato che il 33% degli abitanti sono stati infettati dal Covid-19”. La principale preoccupazione della Viteri e degli altri membri del Comune è adesso di “preservare il 67,3% della popolazione di Guayaquil che non è stata contaminata perché non cada vittima del virus”.

Lo studio si è basato su un totale di 1.543 test che hanno un’affidabilità del 95%, ha precisato la sindaca, che ha dichiarato di essere stata lei stessa colpita dal Covid, ma di essersi ormai rimessa. Il problema che si presenta nella grande città portuale è di notevole complessità, dato che si tratta di isolare circa mezzo milione di persone che se andassero liberamente in giro propagherebbero il virus. L’Ecuador è uno dei Paesi sudamericani più colpiti dal Covid con 30.298 casi ufficialmente confermati e 1.654 morti censiti. È però evidente la discrepanza tra queste cifre e la realtà, molto più grave, della situazione. Sono del resto le stesse autorità sanitarie ad ammettere che almeno ulteriori 1.705 morti andrebbero imputate al Covid.

Perù

Covid che galoppa anche in Perù da dove è giunta la notizia della positività al test del ministro dell’Agricoltura Jorge Montenegro che ha di conseguenza cominciato una fase di isolamento domiciliare a Lima. Un comunicato ministeriale indica che Montenegro ha ottenuto il risultato del tampone mercoledì e, “dopo averne conosciuto l’esito, già si è posto in isolamento sociale seguendo le raccomandazioni dei medici per una pronta guarigione”. Secondo l’ultimo rapporto delle autorità sanitarie in Perù i contagiati confermati sono 58.526, di cui 1.627 morti.

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